Melanoma

Il melanoma è un tumore maligno che origina dal melanocita, cellula della cute che è preposta alla sintesi della melanina. Il melanoma può insorgere in tutti i distretti corporei in cui sono normalmente presenti i melanociti, quindi la cute ovviamente, ma anche le mucose, le meningi e l’uvea.

TIPI:

  • Melanoma di tipo lentigo maligna: è poco frequente (Circa il 5-10% dei casi), insorge soprattutto nelle persone anziane, si localizza specialmente al volto dove assume l’aspetto di una macchia che va dal bruno pallido al bruno nerastro, tondo o più spesso ovale, che si espande lentamente e, senza trattamento, raggiunge la dimensione di un grosso medaglione.
  • Melanoma nodulare: non rappresenta la fase di evoluzione radiale, si presenta dall’inizio con crescita verticale e spesso con metastasi alla diagnosi. Si riscontra nel 10-15% dei soggetti con melanoma, principalmente nei maschi intorno ai 50-60 anni. Può insorgere ovunque. Si presenta come un nodulo a forma di cupola, bruno o nero. Non dàsintomi. A volte non presenta la caratteristica colorazione tumorale, perciò la diagnosi èdifficile.
  • Melanoma a diffusione superficiale: è il più comune (60-70% dei melanomi); predilige il dorso negli uomini e le gambe nelle donne. Appare sotto forma di una chiazza brunastra difficile da distinguere rispetto al resto della cute, con colori che vanno dal rosso spento al bruno-nerastro, con margini piuttosto marcati. La lesione si estende a macchia d’olio mostrando spesso piccole aree biancastre di regressione. Dopo mesi o anni, assume aspetto più o meno nodulare, ulcerandosi. Questo indica che il tumore è passato dalla diffusione orizzontale a quella verticale.
  • Melanoma acrolentigginoso: è il tipo di melanoma più raro nelle persone con la pelle bianca. Si localizza alle estremitàdegli arti. Può passare inosservato per anni. Si confonde con il melanoma lentigo maligna, ma con una diagnosi accurata è possibile distinguerli.
  • Melanoma della coroide: si localizza nel bulbo oculare, o, più precisamente nella membrana che copre il retro del bulbo oculare. La sua origine è dovuta a molti fattori: è probabile l’interazione di fattori genetici e ambientali perché si sviluppi. Sebbene non siano ancora ben conosciuti i fattori di rischio, è evidente una predisposizione nella razza caucasica e un’etàcompresa tra i 50 e i 60 anni. Ne sono colpite circa 500 persone all’anno in Italia. Alcuni sostengono un loro recente aumento causato dall’uso intenso di telefoni cellulari o cordless. Se non sono troppo sviluppati, è possibile una terapia radiante che conserva l’aspetto e in parte le funzioni dell’occhio. Possono però generare, anche se trattati, metastasi al fegato nel 50% dei casi anche dopo uno, due o più anni. I melanomi insorgono nella maggioranza dei casi ex novo, mentre in una ridotta percentuale si sviluppano a partire da una lesione di un nevo oculare.

 

TRATTAMENTO:

La nostra equipe si attiene, in modo rigoroso, alle ultime linee guida della comunità scientifica internazionale per il trattamento di questa patologia.