Trattamento degli esiti cicatriziali

La guarigione di ferite semplici o complesse dovute a traumi, ustioni ed interventi chirurgici èun processo biologico complesso che si realizza attraverso fasi successive ed inevitabilmente esita in cicatrici cutanee permanenti. L’aspetto definitivo e stabile di una cicatrice èil risultato di un lungo processo di maturazione, il cui compimento richiede mesi o anni.

In una prima fase, che dura qualche settimana dopo la guarigione della ferita, la cicatrice appare arrossata (eritematosa) e talora pruriginosa. Durante la successiva fase di maturazione, della durata variabile da qualche mese ad un anno, la cicatrice si schiarisce fino ad assumere un colore simile a quello della pelle circostante, si ammorbidisce e si spiana.

CICATRICI PATOLOGICHE:

cicatrici ipotrofiche:

si presentano avvallate rispetto al piano della cute indenne circostante, molto sottili e di consistenza morbida.

cicatrici ipertrofiche:

caratterizzate da un’eccessiva e perdurante produzione di collagene e piccoli vasi; si presentano rilevate rispetto al piano della cute indenne circostante, di colore rosso vivo, consistenza fibrosa, pruriginose e facilmente infiammabili. Possono essere il risultato di condizioni locali sfavorevoli che si possono verificare nel corso della guarigione della ferita (infezione, ematoma, eccessiva tensione o contusione dei margini) oppure di una particolare predisposizione individuale. In quest’ultimo caso le regioni corporee piùfrequentemente interessate sono: spalla, sterno, parte posteriore dell’orecchio e regione sovrapubica.

cicatrici cheloidee o cheloidi:

caratterizzate, come le ipertrofiche, da un’eccessiva e perdurante produzione di collagene e piccoli vasi, ma di maggiore entità; hanno le stesse caratteristiche morfologiche delle cicatrici ipertrofiche, ma se ne differenziano per le dimensioni che superano in modo talora notevole quelle della ferita da cui sono originate. Sono sempre causate da una predisposizione individuale, spesso su base familiare, possono insorgere in qualsiasi sede corporea anche a seguito di minime lesioni quali punture d’insetto o piccole abrasioni.

Una cicatrice non puòessere completamente eliminata dall’intervento del chirurgo plastico, mentre tv e giornali fanno sembrare il contrario, e questo risulta spesso essere una sorpresa per i pazienti. Ma allo stesso tempo pochi sanno che il normale processo di guarigione comporta un rimaneggiamento continuo di una cicatrice anche per lunghissimi periodi e che èproprio durante questi periodi che si puòincidere con numerose terapie sulla sua evoluzione. D’altra parte anche gli stessi interventi chirurgici che mirano all’asportazione di tessuti cicatriziali residuano ulteriori cicatrici che hanno anch’esse estremo bisogno di cure.

Chirurgia e cicatrici

Ogni intervento chirurgico ha, come esito, la presenza di una o piùcicatrici. La cicatrizzazione èun fenomeno biologicamente complesso che si realizza attraverso fasi diverse. La maturazione èl’ultima di queste fasi e si protrae per molti mesi, talora per anni.

E’quindi evidente che il paziente dovràattendere il tempo necessario per la stabilizzazione della cicatrice, prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzeràtutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, sottile e situata allo stesso livello della cute circostante.

Esistono, però, fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione; essi sono: le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta,l’eccessiva esposizione ai raggi solari…

Esistono, inoltre, delle forme di cicatrizzazione patologica, sulla base di una predisposizione individuale, che possono determinare la formazione di una cicatrice ipertrofica o, nei casi piùgravi, di una cicatrice cheloidea. Tale evento si realizza piùfacilmente in alcune sedi corporee quali la regione sternale, deltoidea, scapolare, ombelicale e pubica.

Qualora dovesse verificarsi l’insorgenza di una cicatrice inestetica, saràsempre possibile ottenere dei miglioramenti mediante terapia medica o chirurgica.

Trattamenti medici e chirurgici delle cicatrici

Prima di ricorrere ad un intervento chirurgico di revisione della cicatrice bisogna prendere in considerazione tutti gli altri possibili trattamenti medici volti a migliorarne l’aspetto, soprattutto nel caso di cicatrici poco evidenti in cui l’intervento chirurgico potrebbe dare scarsi risultati.

Nella maggior parte dei casi, prima di ricorrere ad un intervento di revisione ènecessario attendere circa un anno dall’evento che ne ha determinato l’origine. Durante questo periodo, infatti, la cicatrice va incontro a numerose trasformazioni che la rendono molto evidente soprattutto nei primi 3 mesi, fino a maturare e arrivare ad una conformazione definitiva.

I trattamenti medici della cicatrice sono:

Massaggio

Elastocompressione

Radioterapia

Iniezione di cortisonici.

I trattamenti chirurgici della cicatrice consistono nella:

•   Dermoabrasione.

•  Escissione chirurgica completa.

•   Escissioni seriate “intralesionali”.

•   Plastiche a Z.

•   Escissione e copertura con innesto di cute a pieno spessore.

•   Escissione e copertura con lembi di vicinanza

•   Escissione e copertura cute sottoposta ad espansione tissulare.

Particolare attenzione viene rivolta, dalla nostra equipe, all’utilizzo di innesti spray con coltura cellulare ed all’utilizzo delle ultime metodiche sviluppate nel campo dell’ingegneria biomedica.